Dal primo approccio con la chitarra a soli sei anni fino al nuovo capitolo discografico: il cantautore si racconta a Ophelia Blog in occasione dell'uscita di "Ti porterò al mare". Un viaggio tra ricerca sonora, ricordi estivi, la passione per i live e il sogno di racchiudere le sue storie in un album.
La chitarra è entrata nella tua vita quando eri solo un bambino di sei anni e da allora è diventata la tua compagna inseparabile. Come è nata questa tua precocissima passione per la musica e per la scrittura?
La passione per la musica è nata credo dopo un'esposizione al karaoke da bambino cantando Luca Carboni e guardando il film La bamba.
Parliamo del tuo nuovo singolo, "Ti porterò al mare". Come è nata l'idea di questo brano e in che modo si differenzia dalle tue produzioni passate, a partire dal lavoro di ricerca sonora fatto sul rullante della batteria?
A livello musicale Ti porterò al mare è nata qualche anno fa ma con un testo completamente diverso. Rispetto alle mie produzioni passate ho voluto provare appunto questo "nuovo" rullante e qualche suono anni 80.
In "Ti porterò al mare" si fondono un'energia rock, assoli di chitarra e un velo di malinconia. Che atmosfera si respira in questo pezzo e come sei riuscito a bilanciare la freschezza dell'estate con la tua tipica profondità emotiva?
Spero si possa sentire l'amore che ho per l'estate e tutti i dettagli che circondano questa stagione, cercando di creare sempre un po' di malinconia tra assoli di chitarra e la melodia in generale.
La copertina e il titolo evocano immediatamente immagini calde e sogni d'evasione. Come è avvenuta la scelta del titolo "Ti porterò al mare" e dello stile grafico che accompagna questo capitolo del tuo progetto?
Inizialmente ero indeciso sul titolo, tra questo o Tra la sabbia e le stelle, poi ha vinto Ti porterò al mare. Per la copertina abbiamo voluto creare un'immagine che facesse capire un po' il tema della canzone.
Oltre alla pubblicazione dei tuoi singoli e alla dimensione in studio con Alberto Gerbelle e Alberto Macerata, c'è un sogno nel cassetto o un progetto artistico a cui vorresti dare vita prima o poi?
Il mio sogno più grande è continuare con i live.
Dopo l'uscita di "#Sushi" a febbraio e ora di "Ti porterò al mare", cosa ci riserverà la tua musica nei prossimi mesi? Dobbiamo aspettarci nuovi singoli o magari un lavoro discografico più ampio?
Sicuramente un nuovo singolo e poi capire se chiudere questi 10 pezzi in un album.
