Dalla primissima infanzia trascorsa al
pianoforte fino alla laurea in canto pop al Conservatorio di Milano, Maila
racconta ai lettori di Ophelia Blog le tappe fondamentali del suo percorso. Una
conversazione sincera sulle sue radici, sulle dinamiche creative in studio e
sui significati intimi racchiusi nei suoi brani.
Come è nata e si è sviluppata la tua
profonda passione per la musica?
È nata fin da quando ero piccolina grazie ai
miei genitori, che mi hanno fatto subito studiare il pianoforte per poi
studiarlo in Conservatorio insieme all’oboe. Mi sono poi laureata in canto pop
in Conservatorio a Milano nel 2023. Ha sempre fatto parte di me ed è la mia più
grande passione.
Che tipo di atmosfera e di sonorità si
respirano all'interno di questo nuovo lavoro discografico?
Sicuramente sonorità più leggere e
"mainstream", ma con un testo comunque profondo.
C’è un aneddoto curioso o un momento
particolare vissuto durante le registrazioni in studio che ti va di
raccontarci?
Certo. Ricordo che quando ho registrato in
studio questo brano il mio produttore mi ha guardata e mi ha detto:
"Questo è il tuo, calza a pennello", riferendosi allo stile e alla
sonorità che eravamo riusciti a trovare per questo brano.
Come sei arrivata alla scelta finale del
titolo e dell'immagine di copertina?
Il titolo rappresenta a pieno il significato
della canzone, ovvero il racconto di una relazione tossica. La copertina è
stata scelta affinché seguisse l’uscita estiva a livello visivo; rappresenta un
po’ la leggerezza che trasmette il brano, celata dal profondo significato che
ha.
Tra le tracce del disco, ce n'è una a cui
ti senti legata in modo speciale e che consideri la tua preferita?
Sì. Si chiama "Eri Con Me", il brano
più profondo e forte che abbia mai scritto sul dolore più grande che ha colpito
la mia vita qualche anno fa, ovvero la perdita del mio ex ragazzo.
Quali novità e progetti dobbiamo aspettarci
dalla tua musica nel corso dei prossimi mesi?
Sicuramente molti live e nuovi brani con una
direzione artistica sempre più a fuoco.
