Intimo, profondo e fortemente personale: “Smalto nero” rappresenta per Rosy Accardo uno dei momenti più importanti del suo percorso artistico. In questa intervista a Ophelia Blog, la cantante racconta la nascita del brano, il significato simbolico del titolo e le emozioni vissute durante la realizzazione del progetto. Un viaggio fatto di fragilità, cambiamenti interiori e voglia di rinascere, che conferma la musica come il mezzo più autentico attraverso cui Rosy sceglie di raccontarsi.
La musica fa parte della mia vita fin da quando ero piccola ed è sempre stata il mio spazio più autentico, il posto in cui riuscivo a sentirmi libera e davvero me stessa. È nata come una passione spontanea, qualcosa che mi accompagnava ogni giorno e che mi faceva stare bene. Ho capito che volevo trasformarla in un vero percorso artistico nel momento in cui ho sentito che non era solo un hobby, ma un bisogno reale di esprimermi e raccontarmi. Da lì ho deciso di mettermi in gioco seriamente e provare a costruire qualcosa di concreto intorno a questo sogno.
In “Smalto nero” si percepisce un’atmosfera molto intima e profonda. Che tipo di mondo emotivo hai voluto raccontare attraverso questo nuovo singolo?
In “Smalto nero” ho voluto raccontare un modo molto intimo, fatto di fragilità, paure e cambiamenti interiori. È un brano che nasce da un periodo personale in cui mi sono trovata a fare i conti con emozioni contrastanti e con la necessità di lasciare andare una parte di me che non sentivo più mia. Ho voluto trasformare tutto questo in musica, cercando di raccontare quel momento di passaggio in cui, anche attraverso la fragilità, si può trovare la forza di rinascere e riscoprirsi in modo diverso.
Durante la lavorazione del brano c’è stato un momento, un’emozione o un episodio particolare che ti è rimasto nel cuore e che vuoi condividere con noi?
Un momento che porto nel cuore è stato quando ho ascoltato il brano per la prima volta. In quel momento ho capito davvero che tutte le emozioni che avevo dentro erano riuscite a trasformarsi in qualcosa di concreto. È stato molto intenso, perché “Smalto nero” racconta una parte molto personale di me e sentire quelle sensazioni prendere vita attraverso la musica mi ha fatto capire quanto questo pezzo fosse sincero e importante nel mio percorso.
Il titolo “Smalto nero” ha un forte valore simbolico e personale. Come è nata la scelta del titolo e quanto l’immagine del progetto rispecchia il significato della canzone?
La scelta del titolo è nata in modo molto naturale, perché “Smalto nero” racchiude un significato molto personale per me. Da una parte richiama il mio quotidiano, visto che lavoro come estetista e lo smalto fa parte della mia vita ogni giorno; dall’altra è diventato un simbolo di un periodo fatto di fragilità, paure e cambiamento. Mi piaceva l’idea che qualcosa di così semplice e concreto potesse rappresentare anche uno stato emotivo. Lo smalto puoi scegliere di indossarlo oppure toglierlo, e questo per me rispecchia il senso della canzone: lasciare andare una parte di sé che non senti più tua e aprirsi a una nuova versione di sé.
Senti che “Smalto nero” rappresenti uno dei brani più importanti del tuo percorso fino ad oggi? Perché?
Si, sento che “Smalto nero” rappresenti uno dei brani più importanti del mio percorso fino ad oggi, perché racconta una parte di me molto profonda e personale. È una canzone in cui mi sono messa a nudo, senza filtri, e questo la rende speciale. Segna anche un momento di crescita, sia artistica che personale, perché attraverso questo brano ho trasformato emozioni molto intime in musica. Per questo lo considero un passo importante nel mio percorso e un nuovo inizio.
Dopo questo capitolo musicale, cosa dobbiamo aspettarci da Rosy Accardo nei prossimi mesi?
Nei prossimi mesi continuerò sicuramente a lavorare su nuova musica, perché “Smalto nero” per me è solo l’inizio di un percorso che voglio far crescere sempre di più. Ci sono nuove idee e progetti che stanno prendendo forma, quindi spero di poter condividere presto altri brani. Mi piacerebbe anche portare la mia musica sempre di più dal vivo e continuare a costruire un legame diretto con il pubblico, che è una delle cose a cui tengo di più.
