Con “Musica Musica”, Melania torna alla musica dopo un periodo di silenzio, firmando un brano che racconta una rinascita personale e artistica. Il sound sprigiona leggerezza e vitalità, pur lasciando spazio a una malinconia sincera e consapevole.
È una canzone che invita a ritrovarsi attraverso il corpo e il movimento, trasformando il ballo in un gesto di riconnessione profonda. Al centro, l’onestà emotiva: una musica che non nasconde le fragilità, ma le attraversa, scegliendo la luce come atto di coraggio.
Nell’intervista, Melania racconta la nascita del brano, il dialogo tra ombra e chiarezza e il valore di continuare a provarci, lasciando che la musica torni a pulsare dentro.
Il brano tiene insieme leggerezza e malinconia: come convivono questi due poli in te?
Non li separo più. Sono due modi diversi di dire la verità.
È più difficile raccontare la luce o l’ombra?
Forse la luce. Ci vuole più coraggio.
Quanto conta l’onestà emotiva nel tuo modo di scrivere?
Tanto! Senza l’onestà la musica è solo suono.
C’è stato un momento preciso in cui hai capito che la canzone funzionava?
L’ho capito man mano che prendeva vita.
Che tipo di malinconia volevi evitare a tutti i costi?
Il rimorso. Quel peso soffocante di chi smette di provarci e resta a guardare il proprio sogno sbiadire. Per fortuna è andata diversamente.
